Cav. Rasizza A.D. Openjobmetis: “Le aziende dovrebbero sostenere ancor più le società sportive che stanno soffrendo a causa delle restrizioni”

Openjobmetis è uno dei principali sponsor dei Mastini Varese e proprio nei giorni scorsi ha compiuto i suoi primi 20 anni di vita. Per noi è un sodalizio importante che si è rinnovato anche per la stagione in corso. Oltre a congratularci con la società leader di settore delle Agenzie per il Lavoro per il significativo traguardo raggiunto, proponiamo un’intervista che il Cav. Rosario Rasizza (A.D. di Openjobmetis) ha rilasciato per noi, appositamente per le nostre pagine. A lui va il nostro più sincero grazie per essere al nostro fianco in questo anno particolarmente impegnativo e per il tempo che ci ha dedicato in questa piacevole occasione.

Cav. Rasizza, in un periodo come quello che ci sta coinvolgendo, sport e lavoro sono probabilmente i due macrosettori che più di altri hanno sofferto. Openjobmetis è impegnata attivamente su entrambi i fronti. Come vede il momento?

Il momento che stiamo vivendo è senza alcun dubbio controverso. L’emergenza sanitaria sta provando duramente numerosi settori, basti pensare ad esempio ai comparti del turismo, della ristorazione, dello sport e dello spettacolo. C’è una grande incertezza che si traduce in difficoltà per le aziende di fare previsioni a medio lungo termine. Il nostro impegno è quello di essere al fianco delle imprese, supportarle e consigliarle, ora più che mai, in materia di lavoro. Come Agenzia per il Lavoro riteniamo sia fondamentale investire sulla formazione e riqualificazione dei lavoratori per favorire quanto prima il loro rientro nel mondo del lavoro. Occorre puntare sulla valorizzazione delle politiche attive per guardare al futuro e rilanciare il lavoro nel nostro Paese. Purtroppo anche lo sport sta soffrendo in questo periodo, manca il calore dei tifosi e mancano entrate importanti per ogni società sportiva, per questo abbiamo scelto di proseguire, come ogni anno, nella nostra politica di sponsorizzazioni. Lungo tutto lo stivale sosteniamo team appartenenti a diversi ambiti sportivi: dal basket, alla pallavolo, all’hockey fino al ciclismo. È fondamentale supportare questo comparto, non dimentichiamoci che lo sport veicola valori importanti per i nostri giovani, valori che nel mondo del lavoro si traducono in soft skill e attitudini che potranno poi mettere in campo al momento opportuno.

Nelle sue dichiarazioni di questi mesi è sempre emersa grande positività. Il binomio con lo sport invita forse a sperare in uno spirito positivo, dato che per molti proprio lo sport rappresenta una valvola di sfogo e un momento in cui il tifoso sogna. Il mondo del lavoro, pure rappresenta per molti un sogno, ma per altri è realtà. Come si inquadra Openjobmetis in questo scenario?

Il nostro compito dal lontano 2001 è quello incrociare domanda e offerta di lavoro, diciamo che siamo dei collettori di necessità e degli scopritori di talenti. Sì, perché il nostro lavoro ci porta ogni giorno ad incontrare aziende e persone in cerca di occupazione e dobbiamo essere bravi ad interpretare sia le esigenze delle prime, sia le aspettative e ambizioni delle altre, per trovare quell’incastro unico e perfetto. Le competenze tecniche non sono gli unici aspetti importanti da considerare, nel corso di una selezione entrano in gioco dinamiche e fattori sempre differenti. Come Agenzia per il Lavoro per molte persone possiamo rappresentare una porta di ingresso nel mercato del lavoro, per altre un trampolino di lancio per la carriera, per altre ancora un’occasione per un ripensamento totale del proprio percorso professionale – mi riferisco in questo caso ai nostri programmi di reskilling o di formazione. Il lavoro è un diritto di tutti, un diritto imprescindibile, uno dei canali attraverso cui una persona può raggiugere la propria realizzazione. Questo credo è un mantra per noi e ci guida da 20 anni nel lavoro di tutti i giorni.

Openjobmetis taglia il traguardo dei vent’anni. La nostra società dei Mastini Varese ha superato i 43 anni di vita. Possiamo dire che entrambi abbiamo scritto un pezzo di storia di Varese. Se lo aspettava di arrivare con successo ad un simile traguardo?

Quando sono andato dal notaio per la costituzione della società era una mattina fredda e c’era il sole, mentre facevo il tragitto da casa mia ad Angera mi dicevo: “Ce l’ho fatta, ho realizzato la mia Agenzia per il Lavoro”. Era il mio debutto come imprenditore, ma puntavo già al traguardo successivo, a quella che ho definito spesso la laurea di Openjobmetis: la quotazione in Borsa Italiana avvenuta il 3 dicembre 2015. Non so dire con esattezza se mi aspettassi di arrivare fin qui, posso dire che non ho mai smesso di avere un sogno, un obiettivo. L’energia è ancora quella degli esordi e la mia visione è chiara: punta dritta al futuro. Sono contento di aver festeggiato i 20 anni di carriera… ma ho ancora molti progetti a cui dare forma, quindi, come dico sempre: ‘Avanti tutta’!

Lei è stato l’ideatore e principale promotore del progetto ORGOGLIO VARESE che dà molta importanza allo sport e al territorio. Quale valenza può avere lo sport in questo particolare periodo di grande difficoltà sociale?

Credo molto nello sport e nei valori che sa veicolare, in questo momento così particolare penso che le aziende debbano sostenere ancora di più le società sportive, in particolare le realtà minori che stanno soffrendo a causa delle forti restrizioni. Lo sport è per i giovani un faro, un ambiente in cui crescere e sviluppare una passione sana. Una prima palestra di vita. Questi motivi mi hanno spinto a promuovere il progetto di Orgoglio Varese. Come imprenditore legato alla Provincia di Varese volevo fare qualcosa di concreto per il territorio e raccogliere un network di aziende virtuose che potessero contribuire economicamente e moralmente al sostegno delle realtà sportive locali: mi è sembrato un primo step per dare valore all’impegno di tanti ragazzi e sportivi. Per il futuro mi auguro che nuove aziende scelgano di aderire a Orgoglio Varese.