Abbandonare i Mastini in un momento difficile non sarebbe stato il linea con i miei principi di vita. Qui ho ricevuto molto, dalla città e dai compagni

Edoardo Raimondi giocherà nuovamente con i Mastini Varese anche per la stagione 2020-2021. Non poteva mancare all’appello un giocatore che sul ghiaccio è abituato a dare molto e in un’annata che si presenta difficile, il suo apporto diventa fondamentale, dentro e fuori dal ghiaccio.

“Edo” Raimondi ha iniziato a Varese e due stagioni fa è ritornato dimostrando grande voglia di riportare i colori gialloneri in alto, come lui stesso ci spiega.

“Il progetto di riqualificazione e rilancio dei Mastini è qualcosa nel quale ho creduto sin dal primo giorno in cui sono arrivato due stagioni fa e ci credo ancora oggi. Il club ha fatto sforzi importanti per mantenere la squadra competitiva. Non fornire il mio contributo e abbandonare il team in un momento particolare come questo, sarebbe stato un comportamento contrario agli ideali con i quali mi approccio alla vita. Inoltre compagni, club e città mi hanno dato molto in questi due anni, dentro e fuori dal ghiaccio”.

Raimondi ha anche conseguito il “patentino” da allenatore professionista e questa sua attività, legata ai bambini in territorio svizzero, lo impegnerà anche lontano da Varese e dai Mastini.

“Essendo diventato allenatore professionista, la mia vita è un po’ cambiata ultimamente e ho mutato tanto i ritmi negli ultimi mesi. Nonostante questo proverò come sempre a scendere sul ghiaccio con la medesima attitudine di sempre e con la predisposizione al sacrificio verso i miei compagni quando avrò la possibilità logistica di unirmi a loro. Cercherò di farlo il più possibile. In tal senso, come anche già ho reso noto internamente, sarò disposto a cedere i gradi di capitano nel caso in cui allenatore, squadra e club lo ritengano opportuno.

Nella vita e in ambito professionale sono stato sempre molto competitivo e ambizioso. Nonostante le difficoltà logistiche a cui andremo incontro come squadra, la mia mentalità e predisposizione verso il successo non cambierà. Nelle difficoltà emergono i valori umani e sportivi di un atleta e dell’intera squadra. Non sono stati mesi semplici per il club e so che ci aspetterà un inizio complicato perchè dovremmo abituarci ad allenarci altrove, con sacrificio, ma un team vincente non cerca scuse e non si nasconde dietro agli alibi.

Il passato non si cambia e non possiamo farci nulla se la situazione del palaghiaccio di Varese ci ha condizionati pesantemente. L’unica direzione da prendere è verso il futuro, guardare avanti allenamento dopo allenamento, partita per partita. Sarà importante curare i dettagli e lavorare sempre al meglio delle nostre possibilità, farsi trovare uniti e pronti alle battaglie che andremo ad affrontare sul ghiaccio. All’inizio forse faticheremo un po’ ma dobbiamo provare ad alzare costantemente il nostro livello, portandolo più alto possibile. Solo a fine stagione si potranno fare considerazioni. Ora è il momento di giocare: parole e rimpianti servono a poco o nulla”.