Causa coronavirus lo stop al campionato IHL

Game Over: causa coronavirus. Col Varese in semifinale di un campionato che non c’è più a causa di un virus che sta scatenando panico in diverse Nazioni e che ha costretto il Governo e la “nostra” FISG a prendere decisioni drastiche, da accettare e da rispettare.

Come un fulmine a ciel sereno ieri nelle primissime ore del pomeriggio è arrivata la notizia dalla Federazione Italiana Sport Ghiaccio che il campionato IHL Italian Hockey League finisce qui. Incompleto, interrotto bruscamente per far fronte all’emergenza coronavirus (volutamente minuscolo) che sta attanagliando l’Italia intera, l’Europa e il mondo.

Noi che per primi avevamo conquistato la partecipazione alle semifinali playoff, siamo costretti a fermarci, come tutti gli altri, senza poter proseguire ciò che più ci piace fare, ossia stare sul ghiaccio, mettere dentro sportività, agonismo, grinta, impegno, competizione. Niente più colpi sulle balaustre, niente più quel rumore secco del bastone che impatta il dischetto, niente più cori di incitamento e niente più bandiere e colori. Ci è impedito di raccogliere quanto seminato durante una intera stagione e più. Dirigenti, collaboratori, staff e squadra hanno lavorato duramente un anno per poter preparare la stagione 2019-2020. Gli obiettivi erano di riportare Varese tra le migliori della IHL, riaccendere l’entusiasmo e la passione di tanti tifosi e di un’intera Città, rinvigorire con forza il logo del Mastino. Dopo aver raggiunto la finale di Coppa Italia, rimaneva l’ultimo obiettivo, ossia quello di provare a giocarci la finale del Campionato e tentare di vincere il titolo, pur sapendo di affrontare squadre agguerrite, impegnative e molto forti. Siamo riusciti a riunire, in un momento in cui ora dobbiamo inevitabilmente dividerci e “isolarci”. Ciascuno nelle proprie abitazioni per impedire la diffusione del coronavirus, malefico e infingardo. Da settembre abbiamo riunito tifosi vecchi e nuovi (I Ragazzi della Nord, Brigate Giallonere e Mastini Forever), abbiamo fatto parlare di noi, respirare le emozioni e sensazioni di un tempo. Ora ci viene chiesto di separarci, di evitare assembramenti e lo faremo, per fare in modo che questa sia solo una parentesi negativa di un popolo che nei momenti difficili ha sempre fatto quadrato.

Un Grazie speciale

E’ difficile pensare di esprimere sensazioni che ora sono contrastanti, ma il film della stagione lo abbiamo ben presente sotto i nostri occhi. Lo abbiamo registrato dentro i nostri cuori e siamo certi lo sarà anche nei cuori di tutti i tifosi gialloneri. Proprio questi cuori li abbiamo sentiti battere ancor più forte durante le nostre ultime partite a porte chiuse. Vi abbiamo immaginati con le orecchie tese alla radio, con gli occhi brillanti e lucidi di emozione fermi davanti a smartphone, tablet o tv per seguire la diretta video dei nostri playoff. In questi giorni ci sono arrivati molti messaggi di incoraggiamento (anche da avversari), ma questi non sono mancanti nemmeno durante la stagione. Abbiamo sempre cercato di mantenere un dialogo diretto con i nostri tifosi che abbiamo scoperto essere presenti anche all’estero. In posti inimmaginabili: dalla Svezia al Canada, dal Principato di Monaco all’Alto Adige, da Napoli alla Francia.

Per ora, carissimi tifosi gialloneri, possiamo solo dirvi GRAZIE.

Lo stesso GRAZIE va a tutti coloro i quali hanno creduto in noi, hanno “scommesso” sui Mastini e su questa società. Sponsor, collaboratori, staff, amici, finanziatori, media, volontari, giocatori, genitori. Senza di voi nulla sarebbe stato possibile. Negli annali nazionali di questa stagione non resterà probabilmente nulla, ma state certi che nella nostra mente tutto è bene impresso.

Prove di futuro

Qualcuno ci ha chiesto in relazione al danno economico conseguente all’annullamento del Campionato e alla interruzione delle attività delle giovanili (c’erano tornei in programma che ora sono giocoforza sospesi o annullati): lo abbiamo noi come anche le altre società. Questa decisione influisce inevitabilmente sull’intero movimento hockeystico, anzi, sullo sport in generale.

Ora più che mai occorre comprensione e buon senso da parte di tutti. E’ un duro colpo, difficile da digerire. Pare abbia vinto il coronavirus. Forse sì, ma per ora. Come l’hockey insegna, la finale playoff si sarebbe dovuta giocare al meglio delle 7 partite. Il coronavirus si è aggiudicato Gara 1 e probabilmente anche Gara 2 e Gara 3. Ma ne rimangono ancora 4 da disputare. Alla fine, siamo sicuri: il virus sparirà con le “pive nel sacco” e l’hockey tornerà a far gioire tutti gli appassionati. Dobbiamo vincere questa partita anche per tutti i nostri bambini e ragazzi che si trovano impossibilitati a giocare con i loro compagni, a terminare i loro campionato e disputare i loro tornei. La tristezza nei loro occhi è comprensibile e palese.

Noi ci stiamo già preparando. La passione per questo sport, per i nostri meravigliosi colori e per il nostro simpatico cagnolone giallo non può essere sconfitta da un nemico dalle dimensioni piccolissime come un virus. Ecco perchè vorremmo ancora poter contare sul supporto e sostegno di tutti coloro i quali abbiamo ringraziato prima, per ripartire con la pianificazione della nuova stagione. Mai sapremo come sarebbe finita quella attuale, ma l’unico modo per scacciare il pensiero è riprovarci nuovamente tra qualche mese. Potrebbe essere una sfida interessante, possibile solo con la comprensione e il supporto di tutti coloro i quali ci hanno dato fiducia fino ad ora. Nessuno escluso. Lasciare le cose a metà non è mai bello.

E’ un invito il nostro, per ripartire e ruggire almeno quanto prima, ritrovando tutti VOI.

In questi prossimi mesi, mi raccomando…Non perdiamoci di vista!